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Il Coro “David Brunori” tra formazione e spiritualità: sintonizzare le voci e i cuori

Il Coro “David Brunori” tra formazione e spiritualità: sintonizzare le voci e i cuori

La musica e il canto come esercizio di pace; la formazione come collante per camminare insieme. C’è un filo rosso, profondamente francescano, che unisce gli ultimi passi del Coro Polifonico David Brunori: un percorso che coniuga il rigore tecnico della cura vocale alla spiritualità del servizio liturgico e concertistico, proprio nell’anno in cui si celebra l’importante ottocentenaria ricorrenza del Transito di San Francesco.

Coltivare la voce per far crescere il gruppo: l’ingresso nel corso dell’ultimo anno di nuovi elementi nelle diverse sezioni del coro ha attivato l’intuizione del presidente Luigi Cantiani. Per “cantar bene” non basta accostare le voci, serve sintonizzare i cuori e affinare la tecnica. Con questo spirito, nei mesi di febbraio-marzo, si sono svolti tre intensi incontri di formazione corale guidati dal soprano Giacinta Nicotra.

Attraverso sessioni dedicate alla postura, alla respirazione diaframmatica, al controllo del suono e alla ricerca di una fusione timbrica tra le sezioni, la formazione è diventata uno straordinario strumento di crescita comunitaria. Curare l’espressività e i “colori” delle voci è stato un passaggio necessario per accogliere i nuovi coristi e per prepararsi, con serenità e coesione, ai ricchi appuntamenti in calendario.

San Francesco e la musica: un ponte tra sacro e umano

Per San Francesco d’Assisi la musica e il canto non erano semplici ornamenti, ma espressioni viventi di lode, armonia con il creato e fraternità. Ed è proprio questo “sapore francescano” ad aver permeato il concerto di apertura di questo nuovo ciclo, sabato 14 marzo nella Chiesa della SS. Annunziata a Montecarotto. Un luogo non casuale: edificato a partire dal 1612 su un colle fuori dalle mura, il complesso è storicamente legato all’ex convento dei Frati Minori, che lo hanno abitato fino al 1867.
Sotto la direzione della Maestra Silvia Moretti, il Coro “David Brunori” ha dato vita a un concerto che ha saputo fondere l’umano e lo spirito, seguito con calore sia dal pubblico in presenza sia da numerose persone in streaming.

La polifonia dona voci e colori diversi a un’umanità trasforma la memoria in una forza viva, capace di fondere raccoglimento, energia e leggerezza in un’armonia che diventa costruzione di pace. Il repertorio curato dalla Maestra Moretti nel cuore del tempo di Quaresima ha toccato le corde più intime dell’esperienza umana: dalla nostalgia di infinito all’allegria, dal sogno fino alla richiesta di pace dei popoli. In un momento storico delicato come quello attuale, il fare musica insieme si trasforma in un potente atto sociale e spirituale.

Come ha ricordato il presidente Cantiani a margine dell’evento, patrocinato dalla Parrocchia della SS. Annunziata: «Cantare insieme è in ogni tempo fare esercizio di pace e di armonia. Quando i popoli della Terra invocano pace, la musica diventa un linguaggio comune oltre ogni confine, ricordandoci che siamo tutti parte di un unico coro umano».

La bellezza dell’esistenza celebrata a Montecarotto dimostra che la vera formazione di un coro si compie quando la tecnica diventa lo strumento per farsi, in pieno stile francescano, “canali di pace” e di bellezza. Grazie al parroco don Venish Craysac che ha ospitato il Coro e gestito l’organizzazione del concerto.

Questo cammino è proseguito domenica 17 maggio a Cannara, un altro luogo fortemente francescano – quello della celebre predica agli uccelli – nell’ambito della Rassegna interregionale “Incanto sulle vie di Francesco”. Una giornata di riflessione in musica sul tema: “Cum tucte le tue creature”, con altre formazioni corali umbre.

I prossimi appuntamenti con il Coro Polifonico David Brunori saranno:

  • Domenica 31 maggio a Staffolo (An)
  • Sabato 20 giugno ad Assisi (Pg)

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