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Musicae Amoeni Loci: continuum di memorie in divenire

Musicae Amoeni Loci: continuum di memorie in divenire

Ogni edizione di Musicae Amoeni Loci nasce da un ritorno: un movimento che attraversa luoghi, tempi ed esperienze, in cui il passato più remoto convive con il presente. Nel pensiero degli antichi greci, il nóstos era il ritorno dopo lunghi viaggi, prove e naufragi interiori. Da questa esperienza nasce la nostalgia, dolore e desiderio nel ritrovare patria e casa, e dunque l’elegia: il canto in cui distanza e perdita non si chiudono, ma continuano a risuonare di struggente bellezza.

L’edizione 2026 parte da Trebbiantico ove la figura di Ludovico Zacconi rischiara coi suoi studi e le brillanti osservazioni, il rapporto tra comunità, fatti e ambiente, alla luce della sua scienza musicale.

Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi proseguono la narrazione circolare del tempo, in cui natura e vita umana si riflettono nel cambiamento. Da qui il programma attraversa l’elegia barocca degli abbandoni con Claudio Monteverdi, Giuseppe Tartini ed Henry Purcell, dove Didone, Arianna e Armida danno voce all’attesa e alla perdita. In questo stesso orizzonte si colloca Dido and Aeneas, opera sostenuta da una campagna di crowdfunding, come esempio attuale di partecipazione condivisa e responsabile alla produzione artistica.

Il percorso prosegue tra viaggio e conflitto: da Beethoven che sembra avesse in mente La Gerusalemme Liberata durante la composizione della Sonata a Kreutzer (op. 47), fino all’assedio di Gradara, dove storia e paesaggio si intrecciano in una riflessione sul limite e sul passaggio tra mura visibili e invisibili. Nel 2026 ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.

Le vie francescane e il Cenobio del Parco del San Bartolo, tra Assisi, Mombaroccio e l’Adriatico, si inseriscono in questo percorso come luoghi di incontro tra cultura, essenzialità e spiritualità cristiana. Un focus musicale sul territorio, da Francesco Magini ai maestri formatori del giovane Rossini, conduce infine all’atmosfera georgico bucolica di Amarilli ed Et in Arcadia Ego, dove natura, musica e poesia trovano perfetto equilibrio, attraverso lenti pittoriche bifocali tra Guercino e Poussin.

Per un’altra estate, Musicae Amoeni Loci si definisce non come semplice sequenza di eventi, ma come progetto culturale, olistico e coerente capace di unire arte, territorio e tradizioni in una manifestazione vivace e palpitante di Pensiero.

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