Fano canta la pace: l’Incontro Internazionale Polifonico unisce culture nel segno della musica
Si è conclusa con un grande successo di pubblico e partecipazione la 52ª edizione dell’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano”, che ha animato la città dal 24 agosto al 7 settembre 2025. La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano in collaborazione con il Coro Polifonico Malatestiano, ha confermato il suo ruolo di evento di punta nel panorama della polifonia internazionale.

Il festival, intitolato quest’anno “Terra di mare, un mare di voci”, ha saputo trasformare Fano in un palcoscenico ideale dove la musica ha unito culture e sensibilità diverse. Le attività formative e i numerosi concerti, tutti a ingresso gratuito, hanno attirato un vasto pubblico, tra cittadini e turisti, desideroso di vivere un’esperienza culturale di alta qualità in luoghi storici e suggestivi della città. Il Direttore Artistico, Lorenzo Donati, ha sottolineato come la musica corale sia un veicolo di pace e incontro, un messaggio che il festival ha saputo rilanciare con forza anche quest’anno.

La partecipazione di cori di caratura internazionale, provenienti da Filippine, Armenia e Slovenia, ha offerto al pubblico un viaggio sonoro unico. Particolarmente apprezzata è stata la presenza della formazione maschile del prestigioso Coro da Camera Nazionale Armeno, che, diretta dal M° Robert Mlkeyan, ha interpretato in modo sublime alcuni capolavori di musica sacra della tradizione armena, nonché il pluripremiato coro sloveno APZ Tone Tomšič, coro che riunisce studentesse e studenti delle varie facoltà dell’Università di Lubiana. Il gruppo, diretto da Rahela Durič, ha proposto composizioni slovene e internazionali rappresentative di vari periodi della storia della musica, con particolare attenzione alla letteratura corale contemporanea. Ai concerti, che hanno visto la presenza del coro armeno, sono stati presenti anche l’assistente e la consorte dell’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia, insieme al Direttore del Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena che ha sede a Venezia, il signor Minas Lourian, la cui collaborazione è stata fondamentale affinché il coro si esibisse all’interno del festival fanese.

Il programma dell’intera manifestazione si è rivelato comunque ricco e articolato, alternando grandi appuntamenti musicali a momenti di riflessione. Dopo il brillante e gioioso inizio che ha visto protagonista il coro giovanile filippino DYCI Dagalak diretto da Nelson Villena Dela Cruz, tra gli eventi più seguiti certamente abbiamo il suggestivo Requiem di Mozart che, diretto da Francesco Santini, ha visto come interpreti: Coro Giovanile delle Marche, solisti Sara Fulvi, soprano, Roberta Sollazzo, contralto, Matteo Laconi, tenore e Piersilvio De Santis, basso, nonché Sinequanon Accordion Quartet, quartetto di fisarmoniche formato da Michele Bracciali, Augusto Comminesi, Daniele Rossi e Sergio Scappini. L’evento, che ha rappresentato una prima assoluta della versione per soli, coro e quattro fisarmoniche, è stato realizzato in collaborazione con Arcom, l’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani, che di recente ha fortemente stimolato la ripresa dell’attività del Coro Giovanile delle Marche, grazie al progetto Legami corali,realizzato dalla rete Feniarco con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’intento così di offrire ai giovani marchigiani un percorso di formazione corale di alto livello. Attualmente l’organico è composto da giovani coristi provenienti da tutte le province delle Marche.

Magica anche la serata al Museo del Balì di Colli al Metauro che ha portato il festival fuori dalle consuete mura cittadine. Una piacevole contaminazione del territorio circostante che ha visto protagonista il Coro Polifonico Malatestiano nel suggestivo scenario offerto dalla splendida villa settecentesca che ospita il Museo delle Scienze. Ancora protagonista alla direzione il M° Francesco Santini; il coro, che ha visto dialogare la compagine adulta con quella giovanile del Malatestiano, ha interpretato alcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio di polifonia classica e contemporanea, tra cui diversi tratti anche da “La buona novella” di Fabrizio De André, accompagnati, per l’occasione, dalla fisarmonica di Daniele Rossi.

Emozionante anche la Maratona Corale “Cum cantu populorum unio”, diventata ormai un appuntamento simbolo e molto atteso, che ha riempito di musica i luoghi più caratteristici del centro storico. Oltre ad alcuni dei cori già citati, in questa serata hanno trovato spazio anche UT Insieme vocale – consonante e Insieme Vocale Vox Cordis diretti da Lorenzo Donati e, nell’anno di Nova Gorica e Gorizia città europee della cultura, Mittelvox Ensemble, gruppo vocale di matrice italoslovena proveniente da Gorizia e diretto da Mateja Černic.
L’impegno del festival nella formazione si è concretizzato in due importanti appuntamenti: la 13ª Accademia Europea per Direttori di Coro, con la presenza del celebre maestro lettone Māris Sirmais che ha guidato i direttori iscritti alla masterclass in un affascinante percorso sul tema “Baltic Inspiration: a choral journey”. L’evento, che ha portato in città tanti giovani direttori provenienti da tutta Europa e non solo (Italia, Polonia, Israele, Georgia, Repubblica di Corea, Ucraina, Svizzera, Austria, Singapore, Croazia, Slovacchia), grazie alla perfetta organizzazione della Federazione Nazionale Italiana delle Associazioni Regionali Corali (Feniarco), ha donato al pubblico, nella giornata conclusiva della masterclass, una pagina straordinaria di musica corale che ha esplorato l’area baltica con le sue profonde armonie e spiritualità, mirabilmente interpretate dal Coro Laboratorio dell’Accademia diretto dai partecipanti.

Altrettanto entusiasmante e seguitissima la seconda attività di formazione, la I❤UT Choral Academy 2025, che ha celebrato il cinquecentenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina con un concerto finale di grande bellezza. Il corso, organizzato dall’Associazione UT Insieme vocale-consonante, ha richiamato circa 120 coristi provenienti da tutta Italia che, dopo una iniziale preparazione on-line avviata lo scorso gennaio ed un primo incontro ad Arezzo in primavera, si sono dati appuntamento a Fano nell’ultimo weekend del festival per prove e concerto. Nell’occasione, oltre ad opere note del grande compositore rinascimentale, sono stati eseguiti, in prima assoluta, brani composti appositamente per l’occasione da Lorenzo Donati e Randall Stroope: un concerto davvero unico che ha chiuso il 52° Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” e che ha riscosso enorme plauso da parte del numeroso pubblico intervenuto.

Il festival ha messo in programma anche altri appuntamenti come Fano s’incanta. Voci per la città, con flash mob corali tra la gente che affolla il mercato cittadino del sabato; Scritto e cantato, progetto promosso dall’Associazione UT insieme vocale – consonante e dedicato alla musica contemporanea, che quest’anno ha presentato e interpretato una composizione realizzata dal fanese Stefano Baldelli; infine Voci in vetrina, tavola rotonda nella quale si è parlato ancora della figura di Giovanni Pierluigi da Palestrina, passato alla storia con il titolo di princeps musicae.
L’intera manifestazione, che ha proposto 17 concerti nell’arco di due settimane, ha visto la partecipazione di ben 11 cori, per un totale di circa 400 coristi, direttori, musicisti e corsisti, confermando l’importanza e la risonanza dell’evento.
Il festival inoltre, quale manifestazione realizzata dal Comune di Fano, è sempre inserito in una serie di iniziative promosse dalla rete nazionale di Amministrazioni locali “Voci d’Italia” che operano, grazie anche a progetti ministeriali, a favore dello sviluppo, della salvaguardia e della divulgazione della musica corale in Italia.
Da segnalare inoltre che, nell’ultimo weekend del festival, tantissimi coristi, presenti alle iniziative dell’Incontro Internazionale Polifonico e mossi da spirito volontario, hanno preso parte all’iniziativa “Tessere la pace” realizzata da Impronte Femminili. Sabato 6 settembre, nel tardo pomeriggio, si sono uniti per un canto collettivo che ha accompagnato, in un luogo rappresentativo di Fano, il dispiegamento di un “territorio di pace” della grandezza di circa 300 mq. Quest’opera monumentale, cucita da tante volontarie grazie a donazioni di stoffe dei sette colori della bandiera della pace, rappresenta un’azione corale che ha voluto stimolare una riflessione sui conflitti, da quelli internazionali a quelli più intimi, ad oggi esistenti, con l’obiettivo di lavorare insieme per diffondere una cultura di pace e rispetto, con la stessa forza che sanno trasmettere anche il canto e la musica.
Il successo dell’edizione 2025 testimonia la vitalità e l’importanza del canto corale come forma d’arte capace di unire le persone e di promuovere la cultura in un’ottica di apertura e condivisione. L’Incontro Internazionale Polifonico “Città di Fano” si conferma così un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e un vanto non solo per la città, ma anche per l’intera Regione Marche.



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