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Il viaggio e il canto corale: metafore della vita

Il viaggio e il canto corale: metafore della vita


Il Coro David Brunori di Moie in Calabria

Un’esperienza di incontro e di amicizia con la coralità calabrese. Un viaggio lungo e stimolante, metafora dell’esistenza, perché viaggiare significa cambiare, aprirsi alla visione di nuovi luoghi e al contatto con persone e culture diverse.

Il Coro Polifonico David Brunori di Moie di Maiolati Spontini (An) diretto dalla M ͣ Paola Paolucci ha partecipato sabato 12 luglio alle 21,30 alla rassegna in “Voci sotto le stelle”, rassegna corale organizzata in collaborazione con Arcom – Associazione Regionale Cori Marchigiani e Occ – Organizzazione Cori Calabria, nell’ambito della promozione del patrimonio musicale corale, patrocinata dal Comune di Soriano Calabro nel Parco archeologico del Polo museale sorianese.
Con il Brunori si è esibito il Coro Polifonico Dominicus diretto dal Mº Gianfranco Cambareri.

Domenica 13 luglio alle 11,30 nel Santuario diocesano di San Francesco di Paola a Pizzo, in occasione del “Giubileo della gente di Mare”, ha animato la Santa Messa, presieduta dal vescovo mons. Attilio Nostro, in collaborazione con la Cappella Musicale del Santuario diretta dal Mº Diego Ventura. L’iniziativa è inserita nell’ambito del programma giubilare della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

«Sono state giornate intense per la nostra formazione – racconta il presidente del Coro Brunori, Luigi Cantiani – Momenti di incontro e di arricchimento reciproco con le comunità di Soriano Calabro e Pizzo. Abbiamo condiviso con la musica valori e tradizioni e siamo stati portavoce del nostro territorio e della coralità Marchigiana in Calabria, dove la bellezza e la cultura occupano un posto privilegiato. Cantare all’interno dei ruderi del complesso di San Domenico, distrutto dal terremoto del 1783, è stata un’emozione fortissima, anche se all’aperto il sito conserva un’ottima acustica.
Ho avuto il piacere di conoscere il Maestro Gianfranco Cambereri direttore del coro Dominicus e presidente dell’Associazione cori Calabresi OCC. Alla celebrazione del Giubileo della gente di Mare il coro ha avuto l’opportunità di partecipare ad una festa molto sentita dagli abitanti di Pizzo, per loro l’inizio della stagione delle tonnare. Un fuoriprogramma è stato il Flashmob immersi nelle acque cristalline della spiaggia “ Il paradiso dei Sub”: esperienza unica, molto apprezzata dai numerosi turisti che affollavano la spiaggia. Naturalmente ho invitato il Coro Dominicus nel nostro territorio per conoscerne e apprezzarne la bellezza, la storia e le tradizioni e per visitare in particolare la terra del grande compositore Gaspare Spontini.»

Durante la rassegna a Soriano Calabro il coro Brunori ha eseguito un programma vario di autori classici e moderni, fra cui Riz Ortolani, Lorenzo Perosi, Ennio Morricone, Francesco Sartori. Nell’animazione liturgica del Giubileo della gente di mare sono stati proposti, oltre all’inno giubilare Pellegrini di speranza, brani di Charles Gounod, Marco Frisina, J.P.Lecot, Taizè, Luigi Molfino.

Il piacere della musica, la formazione di legami umani solidi e significativi, la costruzione un’esperienza canora collettiva: la musica corale è capace di comporre esperienze significative e di insegnare lezioni di empatia, rispetto, accoglienza. Importante per i coristi e per i cori, lo è ancora di più per le nostre comunità, chiamate a costruire armonia in ogni ambito della vita sociale.

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