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Dai “motivetti” allo swing

Dai “motivetti” allo swing


La Cappella Musicale del Duomo – Coro Universitario di Camerino incanta con le musiche degli anni ’30 e ’40

Il 30 giugno la grande musica corale ha segnato un momento di profonda condivisione per la comunità di Camerino. La Cappella Musicale del Duomo – Coro Universitario di Camerino si è esibita nello spettacolo Quei motivetti che ci piaccion tanto, davanti a un pubblico numerosissimo che ha riempito ogni spazio disponibile.

La serata ha assunto un alto valore simbolico poiché è stata ospitata nello splendido cortile del Palazzo Arcivescovile, un luogo di grande importanza storica recentemente restituito alla città dopo i lunghi e complessi lavori di recupero successivi agli eventi sismici del 2016.

Il concerto ha proposto un originale viaggio nel tempo, facendo rivivere le melodie iconiche e i ritmi travolgenti degli anni ’30 e ’40. La particolarità dell’evento ha risieduto nella commistione tra la tradizione corale e le sonorità jazz, curata nei minimi dettagli sia sul piano musicale che visivo:

Per calarsi appieno nell’atmosfera dello spettacolo, i coristi hanno indossato abiti in perfetto stile anni ’30 e ’40, regalando al pubblico un impatto scenico suggestivo e curatissimo.

Il coro è stato guidato con la consueta espressività dal Maestro Luciano Feliciani che ha curato gli arrangiamenti dei brani proposti insieme al Maestro Francesco Zuccatosta

Ad accompagnare i cantori è stata una sezione ritmica d’eccezione composta da Mauro Gubbiotti al pianoforte, David Padella al contrabbasso e Andrea Feliciani alla batteria.

La straordinaria affluenza di cittadini e studenti universitari è stata coronata dal vivo entusiasmo dell’amministrazione comunale. Il Sindaco di Camerino ha espresso i suoi più calorosi complimenti al coro, lodando l’originalità e l’altissimo livello qualitativo dell’esecuzione.

Riconoscendo il grande valore culturale e l’attrattiva del progetto, il primo cittadino ha lanciato un invito ufficiale a ripresentare questo fortunato programma anche in altre località, auspicando che lo spettacolo possa viaggiare e diventare un fiore all’occhiello della proposta musicale marchigiana. L’evento ha confermato ancora una volta come l’attività corale sia un motore insostituibile per la coesione sociale e la rigenerazione culturale del territorio

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